CON UNO SGUARDO DIVERSO
L’idea che non siamo vittime degli eventi, ma i registi del nostro sentire, è forse la verità più scomoda e, al tempo stesso, più liberatoria che l’essere umano possa incontrare.
L’idea che non siamo vittime degli eventi, ma i registi del nostro sentire, è forse la verità più scomoda e, al tempo stesso, più liberatoria che l’essere umano possa incontrare.
Oggi 1+1 fa -2. L’investimento non è più direttamente proporzionale all’esito. Puoi studiare, specializzarti, sacrificare le tue notti e la tua giovinezza sull’altare della performance, e ritrovarti comunque in una condizione di precarietà concreta e simbolica, dove il risultato del tuo sforzo è un debito di vita, non un credito di futuro.
La libertà di essere non è un concetto astratto, non è solo “dire ciò che si vuole”, ma è la possibilità di essere orribili, fragili, arrabbiati, incoerenti. Significa poter fallire, poter inciampare nelle proprie parole e poter essere esattamente chi si è in quel momento con la certezza che nulla di tutto ciò potrà distruggere il legame con il terapeuta o la propria identità sociale.
Ed è proprio in questa notte che chiede di essere vista: la domanda nel buio è la richiesta di luce. Perché il buio fa paura, non solo ai bambini. L’esperienza di solitudine che accompagna l’angoscia e il dolore è seguita da un grido e il grido è sempre per qualcuno, prevede un destinatario.
Questa forza la puoi trovare solo quando smetti di fare a pugni con il cielo e decidi, invece, di rivolgere i palmi verso l’alto. A mani aperte. Tenere le mani aperte significa deporre le armi ed è il modo in cui il corpo insegna alla mente che “no, non siamo in guerra” e che la pace non è l’assenza di dolore ma l’assenza di resistenza.
Siate foglie d’autunno e non abbiate timore di cadere, perdervi, toccare il suolo. È una condizione necessaria affinché l’albero della vita si rigeneri e torni a fiorire.
La mia coinquilina si chiama Ansia. Viviamo nella stessa casa ma in due camere diverse, ognuna con i propri spazi. Sono stata io a dividerli perché non mi piace essere disturbata.