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1 + 1 = -2

Oggi 1+1 fa -2. L’investimento non è più direttamente proporzionale all’esito. Puoi studiare, specializzarti, sacrificare le tue notti e la tua giovinezza sull’altare della performance, e ritrovarti comunque in una condizione di precarietà concreta e simbolica, dove il risultato del tuo sforzo è un debito di vita, non un credito di futuro.

Foto di un salotto vuoto con due poltrone, in mezzo un tavolino e dietro una grande finestra che illumina l'ambiente.
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NEL SILENZIO

La libertà di essere non è un concetto astratto, non è solo “dire ciò che si vuole”, ma è la possibilità di essere orribili, fragili, arrabbiati, incoerenti. Significa poter fallire, poter inciampare nelle proprie parole e poter essere esattamente chi si è in quel momento con la certezza che nulla di tutto ciò potrà distruggere il legame con il terapeuta o la propria identità sociale.

Ilustrazione rappresentante un cielo stellato
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NELLA NOTTE 

Ed è proprio in questa notte che chiede di essere vista: la domanda nel buio è la richiesta di luce. Perché il buio fa paura, non solo ai bambini. L’esperienza di solitudine che accompagna l’angoscia e il dolore è seguita da un grido e il grido è sempre per qualcuno, prevede un destinatario.

Illistrazione rapresentante 6 mani. Le prime 2 chiuse, le altre 4 invece aperte rivolte verso l'alto
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A MANI APERTE 

Questa forza la puoi trovare solo quando smetti di fare a pugni con il cielo e decidi, invece, di rivolgere i palmi verso l’alto. A mani aperte. Tenere le mani aperte significa deporre le armi ed è il modo in cui il corpo insegna alla mente che “no, non siamo in guerra” e che la pace non è l’assenza di dolore ma l’assenza di resistenza.

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