SIATE FOGLIE D’AUTUNNO
Siate foglie d’autunno e lasciatevi cadere.
Siate foglie d’autunno e non abbiate timore di cadere, perdervi, toccare il suolo. È una condizione necessaria affinché l’albero della vita si rigeneri e torni a fiorire. Eppure questa attesa della primavera andrebbe vissuta come speranza e non come sospensione: la vita non si ferma in autunno. Cambia colore, cambia paesaggio ma resta ancora viva, resta ancora vita.
Siamo più natura di quanto crediamo: siamo foglie che cadono, fiori che sbocciano, neve che gela e sole che scalda. Ciclo di vita. E in quanto ciclo, siamo in continuo cambiamento e in costante trasformazione. E trasformarsi significa andare oltre la forma esistente e quindi, inevitabilmente, lasciarsi cadere nell’ iniziale vuoto del nuovo. Significa rinunciare alle proprie certezze per addentrarsi in una nuova visione del mondo e del sé. Non c’è cosa più naturale della paura di cambiare perché questo implica mettersi in discussione, abbandonarsi per poi ritrovarsi, diversi, nuovi, ma mai vuoti.
Abbiate il coraggio di essere foglie sugli alberi di una domenica di ottobre: pronti a cadere. Lasciatevi cadere e fatelo con leggerezza perché ad aspettarvi ci sarà la terra. E cosa è la terra se non l’umile, il semplice, il genuino, respiro e fertilità, nutrimento e saggezza?

